🇮🇹️ Nella giornata degli innamorati quale miglior argomento da trattare se non quello di quali libri e caratteristiche riescano a curare il nostro animo romantico? Se siete single o se la vostra dolce metà è romantica tanto quanto il Grinch a natale, se non lo ammettereste mai neanche sotto tortura ma sotto sotto desiderate una storia romantica come quella di Romeo e Giulietta (possibilmente senza il finale tragico), allora questo post è quello che fa per voi.
Io non ho remore nell’ammettere che credo fondamentalmente di avere un animo romantico. Quasi romantico almeno. Perchè ci sono varie sfumature e connotazioni che si possono dare all’aggettivo e non sempre viene visto con un aspetto positivo. Ma perchè ci dovremmo vergognare di leggere libri romance con la stessa voracità con cui mangiamo le lasagne la domenica? Che cosa c’è di male nel voler leggere l’evoluzione del rapporto di due persone anche se sai già che inevitabilmente finiranno per innamorarsi? A me piace, mi emoziona, mi scalda il cuore, cura quella vena romantica che mi permette di essere in pace con me stessa e di non pretendere troppo dalla vita vera. Perchè poi, onestamente, il romanticismo mi piace e mi emoziona nei libri, nei film e nella finzione, ma poi nella realtà dei fatti è tutto un altro discorso.
Comunque non allontaniamoci dal topic, io modestamente di libri romance ne ho letti parecchi e di tutti i generi. Mattoni russi, grandi classici, romanzi contemporanei, poesie e lettere di personaggi famosi, fantasy, storie per bambini. Chi più ne ha, più ne metta. Ancora non mi hanno stancato e non credo lo faranno mai. Negli anni però ho imparato a capire cosa apprezzo e cosa non sopporto perchè, come ho detto prima, c’è modo e modo di scrivere un romance e, mi duole ammetterlo, ma mi rendo conto che quelli che hanno più successo sono quelli che odio di più (gusti personali ovviamente, ma essendo il mio blog direi che non può essere altrimenti). Infatti, non so bene per quale motivo, ma pare che l’amore che tutti vogliono leggere sia quasi sempre una forma di amore tossico e per nulla sano. Prendiamo per esempio la trilogia di 50 sfumature di grigio e vari colori annessi. Ok, il genere di letteratura non è quello romance, ma se ci togliamo la componente facciamo sesso ogni angolo che svoltiamo allora alla fine rimane la storia d’amore tra un uomo e una donna. Peccato che (tralasciando la parte sadica della storia) il tipo di amore che viene rappresentato è quello che annulla completamente il singolo individuo creando un malsano senso di dipendenza e controllo reciproco che nella vita reale è la via più breve verso il disastro piuttosto che verso l’happy ending. Per carità, i romanzi non devono per forza rappresentare la vita vera, anzi uno legge romanzi proprio per sfuggirvi, ma sono anche abbastanza certa che di ogni cosa che leggiamo qualcosa ci rimane impresso. Ed è questo il modello di amore a cui vogliamo aspirare? Un lui ricco e bellissimo ma tormentato che la bella ma imbranata di turno riesce a salvare soddisfando quindi il suo istinto da crocerossina? Quante cazzate, scusate il francesismo, possiamo perdonare e giustificare sotto la bandiera del ma io riuscirò a cambiarl rendendol* una persona migliore*? Perchè poi, siamo onesti, ma i ruoli sono poi sempre quelli. Lui ha il potere e lo esercita, lei si adegua perchè innamorata. E sì questa cosa, in quanto donna con un certo amor proprio, mi fa incazzare. Ancora di più quando poi si creano protagoniste femminile a cui si vorrebbe dare un animo femminista per poi farle capitolare e sottomettere al bello di turno. Non che la protagonista femminista non si possa innamorare, ma almeno inseriamole delle finte remore da qualche parte, non pieghiamoci all’amore anche se tossico e malato piuttosto che stare da soli. Dove sono finite le Elizabeth Bennett che ci meritiamo? Perchè quello che ci dobbiamo sorbire sono le Belle che rinunciano alla loro vita, ai loro amici, alla loro famiglia, alla sanità mentale pur di stare con lo stalker di turno? Tante domande, ma poche risposte. Per questo dico che sono quasi romantica. Forse sono solo una romantica a cui piace lamentarsi.
Quindi si, sono allergica all’amore tossico (e ai vampiri che luccicano) soprattutto quando non viene dichiarato come tale, ma nascosto dietro cambiamenti radicali e redenzioni sulla via di Damasco. Ma le persone cambiano veramente nella vita vera? Secondo me non troppo ed è giusto così, ma soprattutto quasi mai solo per un’altra persona. Quando due persone stanno insieme lo fanno accettando pregi e difetti, ma se i difetti dell’altra persona sono troppi o sono per noi insormontabili allora Ariana Grande ti suggerisce cosa fare con thank u, next. Non penso esista veramente l’anima gemella o l’altra metà della mela, penso esistano due persone (o più di due a volte) con una comunione di intenti, una volontà comune di fare un viaggio insieme che può durare une settimana, un mese, un anno o tutta la vita. Ovviamente è una visione probabilmente troppo poco romantica per un libro romance, ma ci sono tante caratteristiche che ritrovo nei libri che si sposano bene con questa mia visione della vita. Prendiamo Orgoglio e pregiudizio per esempio. Grande classico, ambientazione non proprio attuale, ma comunque con un modello da emulare. Due persone si incontrano, si scontrano sullla base dei loro rispettivi difetti, riescono a chiarirsi e ad andare oltre senza mai però perdere loro stessi nel farlo. Sia Elizabeth che Mr Darcy smussano notevolmente gli angoli dei loro caratteri quando si innamorano, ma non smettono mai di essere chi sono individualmente. Non cambiano ma si evolvono, diventano una versione migliore di loro stessi. Questo è il tipo di romanticismo che mi piace leggere, quello in cui ognuno funziona bene singolarmente, ma meglio in coppia. Soprattutto un romanticismo che si perde un po' per strada, incrinato dai difetti che ognuno di noi ha e dagli ostacoli che si incontrano nella vita. Alla fine della fiera, siamo tutti probabilmente dei vasi rotti alla ricerca di qualcuno che pratichi l’arte dello kintsugi e riesca ad apprezzare le nostre crepe.
Le storie d’amore che mi emozionano sono quelle di Elizabeth e Mr Darcy in Orgoglio e pregiudizio, sono quelle di Anna e Alexei in Anna Karenina, sono quelle di Kestrel e Arin e di Nirrim e Sid nel mondo della Rutkoski, sono quelle di Alina e Mal e di Zoey e Nikolai per la Bardugo ma, forse paradossalmente per alcuni, sono anche quelle di Jude a Cardan in The cruel prince. Perchè è vero che anche in questo ultimo esempio possiamo parlare di amore tossico, ma almeno lo è in maniera reciproca. Lui tratta di merda lei, lei tratta di merda lui, lui la insulta e la maltratta, lei lo inganna e lo imprigiona, ma non si sa come in questa spirale di continue ripicche i due riescono a trovare un equilibrio per amarsi. Chi si somiglia si piglia dicono alcuni, e fintanto che non ci sono evidenti squilibri di potere sono ben felice di leggere e vissero per sempre felici e contenti maltrattandosi a vicenda.
Quindi che voi siate da soli o in coppia durante questa festa degli innamorati, un bel libro romantico può essere la giusta cura per non attentare alla vita della vostra dolce metà quando l’unico mazzo con cui si presenterà a casa sarà quello di carote. Fate la scelta giusta però, non fatevi tentare da vampiri luccicanti o manette attaccate alla sponda del letto.
Peace and love ❤️